1000 Miglia Green – La corsa “autonoma” della GranCabrio Folgore

Anche quest’anno, la 1000 Miglia ospita il Politecnico di Milano e il suo progetto “1000 Miglia Autonomous Drive”, di fatto la più ambiziosa sperimentazione di guida autonoma mai realizzata in Italia: nel corso dell’evento, infatti, la Maserati GranCabrio Folgore allestita dal team di Ricerca dell’ateneo milanese affronterà da sola un percorso di oltre 1.000 km.

Guida su strade normali. Il progetto di ricerca 1000 MAD (Miglia Autonomous Drive) è stato annunciato nel 2023, con una prima sperimentazione su strada aperta al traffico durante l’edizione 2023, e proseguita negli ultimi mesi con una seconda fase lungo il tratto della A26 con la galleria Valsesia, in collaborazione con Autostrade per l’Italia. Il percorso autorizzato per la 1000 Miglia 2024 è lungo oltre 1.000 km e si snoda per diverse tipologie di strade, seguendo il tragitto della normale gara di regolarità. Stavolta, la sperimentazione mette alla prova la capacità di guida autonoma dell’auto in un contesto reale e complesso: nato in collaborazione con 1000 Miglia, il progetto ha il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, supportato dagli sponsor Movyon, Cisco e Redfield, oltre al contributo di numerosi fornitori tecnici.

Anche i computer guidano a cielo aperto. Dopo la MC20 Cielo dell’anno scorso, l’auto scelta dal Politecnico di Milano per questa nuova fase di sperimentazione è sempre una Maserati scoperta, la GranCabrio Folgore. Caratterizzata da una livrea esclusiva per la 1000 Miglia, la GranCabrio monta tre motori elettrici da 300 kW l’uno per una potenza totale di 761 CV che, nella modalità MaxBoost, possono arrivare fino a 830: lo zerocento è coperto in 2,4 secondi e la velocità massima è di 324 km/h (ma l’auto, ovviamente, rispetterà sempre il Codice della Strada). La batteria da 92,5 kWh (di cui 83 utilizzabili) sotto il pianale assicura un’autonomia di circa 450 km.

Gli fa compagnia un pilota umano. A bordo dell’auto è stato montato l’intero sistema di “robo-driver”, con una nuova configurazione hardware e un software rinnovato, che raccoglie tutti i risultati dei test su strada degli ultimi 12 mesi. Accanto al conducente virtuale c’è un “safety driver” d’eccezione, pronto a intervenire in qualsiasi momento: è Matteo Marzotto, già pilota e storico partecipante alla 1000 Miglia tradizionale. “La 1000 MAD ha dato origine a un progetto più ampio del Politecnico di Milano, chiamato AIDA: Artificial Intelligence Driving Autonomous”, spiega Donatella Sciuto, rettrice del Politecnico. “Puntiamo a sviluppare la tecnologia dell’auto a guida autonoma come elemento abilitante per il passaggio a futuri modelli di mobilità in ambito urbano più sicuri e più sostenibili”. 

11 giugno, prima tappa. 

Se volessimo spiegare all’uomo della strada cosa ci fa il Politecnico di Milano alla 1000 Miglia, cosa potremmo dire?
Risponde Edoardo Piantoni, ingegnere dell’automazione e ricercatore presso l’ateneo milanese: Il Politecnico di Milano prosegue la sperimentazione iniziata con la partecipazione alla 1000 Miglia 2023 in ambito di veicoli a guida autonoma su strade pubbliche. Quest’anno l’intento è sfruttare i percorsi vari e diversificati che la competizione offre, in modo da poter validare la tecnologia di guida autonoma, con condizioni sia di traffico che di scenari e circostanze differenti. In questo modo, spiega Piantoni (che nel progetto si occupa del sistema di telemetria e supervisione remota del veicolo), possiamo testare il sistema in contesti molto particolari e avere all’interno dell’ambiente sperimentale una varietà di utenti della strada tra pedoni, ciclisti, motociclisti e altri veicoli che permettono di dare valore scientifico alla ricerca. Inoltre, conclude l’ingegnere, la partecipazione a una competizione così popolare ci permette di ottenere visibilità con il pubblico e mostrare i risultati della ricerca scientifica che il Politecnico porta avanti, ma soprattutto di garantire un elevato livello di attenzione rispetto a tematiche importanti di mobilità nelle città del futuro. Nelle quali la guida autonoma giocherà un ruolo fondamentale.