Gruppo Volkswagen – Risolta la crisi, Diess dovrebbe rimanere amministratore delegato

Conferme ufficiali ancora non ce ne sono, ma sembra che il gruppo Volkswagen abbia risolto la crisi al suo vertice, assicurandosi la stabilità necessaria in un momento cruciale per le sue attività industriali. Stando alle ultime indiscrezioni lanciate dalla Reuters e dall’Handelsblatt, la catena di comando di Wolfsburg avrebbe raggiunto un compromesso per ricomporre la frattura tra l’amministratore delegato Herbert Diess e i rappresentanti dei lavoratori guidati dal presidente del consiglio di fabbrica Daniela Cavallo. Il manager dovrebbe quindi continuare a ricoprire l’incarico assunto nel 2018, in cambio, però, di una serie di concessioni.

Possibile ridimensionamento. La crisi è quindi destinata a essere risolta dopo diverse settimane di scontri dialettici tra le parti e di trattative rese ancor più complicate dal particolare periodo vissuto dall’intero gruppo, oggi nel pieno del processo di approvazione del programma di investimenti che assegna modelli e missioni a stabilimenti e marchi. Diess, da alcuni considerato a rischio licenziamento, sarebbe dunque riuscito a superare un’altra volta l’ostacolo dei sindacati e la sfiducia manifestata nei suoi confronti dai massimi rappresentanti dei lavoratori, accettando un ulteriore ridimensionamento della sua sfera di influenza sul business operativo. In particolare, come anticipato nelle scorse settimane, sarebbe stata raggiunta una quadra su un pacchetto di proposte risolutive, a partire dall’ingresso di Ralf Brandstätter (attuale responsabile del marchio Volkswagen) all’interno del consiglio di gestione di gruppo. Inoltre, Diess avrebbe accettato di limitare la sua operatività alla sola supervisione delle strategie generali.

Il ruolo di Pötsch. Un grande ruolo nel risolvere la crisi l’avrebbe giocato Hans Dieter Pötsch, presidente del consiglio di sorveglianza e referente degli azionisti privati. Sarebbe stata la sua mediazione a ricomporre uno scontro iniziato già prima dell’estate ma deflagrato a settembre con le dichiarazioni di Diess su possibili esuberi per migliaia di dipendenti e le prese di posizione non solo dei sindacati ma anche dei rappresentanti della Bassa Sassonia (il Land ha il 20% del capitale e un particolare diritto di veto su decisioni strategiche). Pötsch, forte del sostegno delle famiglie Porsche e Piëch, titolari a loro volta della maggioranza dei diritti di voto e da sempre a favore della conferma di Diess, sarebbe riuscito a fare notevoli pressioni affinché si raggiungesse un accordo prima del 9 dicembre, giorno di convocazione del consiglio di sorveglianza chiamato ad approvare il nuovo ciclo di investimenti. Oltre a Brandstätter, il compromesso dovrebbe includere l’ingresso nel consiglio di gestione di Manfred Döss, attuale responsabile legale del marchio Volkswagen e stretto confidente delle due famiglie: dovrebbe sostituire Hiltrud Werner come capo del dipartimento legale.