MG3 – La Yaris nel mirino

Presentata all’ultimo Salone di Ginevra, la MG3 arriva nelle concessionarie nei prossimi giorni con prezzi aggressivi nei confronti della concorrenza: Toyota Yaris in primis. La compatta ibrida prodotta in Cina (il marchio inglese MG appartiene alla Saic dal 2007) ha prezzi da 19.990 a 23.490 euro a seconda degli allestimenti. Che sono tre: Standard, Comfort (21.490 euro) e Luxury. Per tutti è previsto un finanziamento da 99 euro al mese. All’inizio del 2025 arriverà anche una versione solo termica, con listini, ovviamente, ancora più bassi.

Ben dotata. Proprio la MG3 Hybrid+ Luxury, la variante più ricca, è la protagonista del mio test. Come le altre, è lunga 411 cm, larga 180 e alta 150. Ha forme sinuose nelle fiancate e un frontale a punta non privo di grinta. Dietro, i fanali riprendono la forma triangolare dei fari anteriori, che nel caso della Luxury sono full Led. La stessa ha di serie pure le telecamere a 360 gradi, di cui abbiamo apprezzato la nitidezza delle immagini. Buona anche la dotazione di Adas, che include pure il cruise control adattivo  e l’avviso per gli angoli bui degli specchietti.

Qualche finitura da rivedere. A bordo, tutti gli allestimenti possono contare su un cruscotto digitale da 7″ e su un infotainment con schermo da 10,3″ dalla grafica curata, ma che non mi è parso particolarmente reattivo. Di serie pure il navigatore, la compatibilità per Android Auto e Apple CarPlay, e tre prese Usb (di cui una dietro). Ma non è prevista (neppure fra gli optional) la piastra di ricarica wireless. L’abitacolo della MG3 è abbastanza spazioso, per lo meno quando si viaggia in quattro. La qualità e il confort dei sedili sono buoni, mentre le finiture delle plastiche della parte alta della plancia e dei pannelli delle porte deludono un po’. Morbidi, invece, i poggiagomiti, anche per chi siede dietro. Fra i punti da migliorare, la qualità dei vani portaoggetti, incluso lo sportello di fronte al passeggero, privo di discesa frenata. E il volante non si regola in profondità: la Casa ha dichiarato che questa funzione arriverà in un secondo momento. Quanto alla capacità di carico, la Casa dichiara 293 litri per quella minima e 983 reclinando il divano (che però non ha lo schienale frazionato): qui la qualità delle finiture è discreta e sotto il piano di carico c’è la batteria a 12 volt dei servizi ausiliari. Quella a 350 volt del sistema ibrido (da 1,83 kWh) è sotto la seduta posteriore.

Consumi interessanti. Proprio il sistema ibrido ha una potenza di tutto rispetto: 197 CV combinati, che garantiscono alla MG3 una buona vivacità. Fino a 50 km/h lavora solo il motore elettrico da 136 CV, mentre l’1.5 a benzina con ciclo Miller resta spento (se la carica della batteria è sufficiente). Fra 50 e 80 km/h le due unità lavorano in serie, col quattro cilindri che fa girare l’alternatore che ricarica la batteria. Solo oltre gli 80 km/h entrambi i motori spingono le ruote, col termico collegato alle ruote attraverso un cambio robotizzato a tre marce. Nel complesso, il funzionamento è fluido e silenzioso. Buono anche il brio: la Casa dichiara 8 secondi per lo 0-100, che ovviamente controlleremo in pista in occasione di una prova completa. La trasmissione non ci è parsa particolarmente rapida, mentre lo sterzo è piuttosto reattivo per essere quello di un’utilitaria non sportiva (fra l’altro il volante piccolo e dall’impugnatura spessa è piacevole). Adeguato anche il comportamento delle sospensioni, ma la rumorosità di rotolamento va migliorata. Quanto ai consumi, il vero terreno di sfida con la concorrenza delle compatte ibride, la MG parla di un una media omologata di 22,7 km/litro: nel nostro breve test drive, nei dintorni di Bologna, il mio computer di bordo ne segnalava circa 20. Come sempre, l’ultima parola spetterà al nostro Centro prove.