Mini Cooper SE Cabrio – Elettrica a cielo aperto

Questo giocattolo è elettrico: c’è scritto a lettere cubitali sulla fiancata. Perché da un certo punto di vista, la nuova Mini Cabrio a zero emissioni, è un gran bel modo per farsi venire il sorriso in faccia, una sorta di giocattolone per bambini cresciuti da esibire nelle località di mare più alla moda. Il punto è che, almeno per il momento, si tratta ancora di una concept che la Mini potrebbe decidere di mettere in produzione in un futuro non troppo lontano. Dovute precisazioni a parte, il sole è alto, il cielo è azzurro e le strade sono quelle di una Cascais estiva: gli ingredienti per passare una piacevole oretta al volante ci sono tutti.

Bella pepata. Alla pressione della tipica levetta d’avviamento sulla plancia – ovviamente – non si avverte nessun rumore. Il borbottio del 4 in linea turbocompresso della Cooper S, forse manca un po’, ma il bello deve ancora venire. Qui ci sono 184 cavalli e 270 Nm di coppia in tempo zero. Il cuore elettrico spinge con una gran bella verve e fino ai 100 orari lo sprint solletica una certa voglia di sportività. Per darvi due numeri, lo 0-100 km/h è di appena un secondo più lento rispetto alla sorella a benzina (7,7 secondi). La velocità massima, invece, è limitata a 150 km/h, ma su queste strade bastano e avanzano. L’energia arriva da un pacco batterie al litio a forma di T da circa 32,6 kWh. Oggettivamente non è una taglia record, ma sufficiente a garantire circa 230 km dichiarati dalla Casa (nell’uso reale saranno un po’ di meno).  

Sensazioni genuine. Con il peso tutto in basso e il baricentro ben vicino al suolo, l’handling non è affatto male, regalando all’inglesina un’ottima stabilità nei rapidi cambi di direzione. Lo sterzo, come da tradizione, è diretto, preciso ai piccoli angoli e comunicativo, tanto da far sentire con buona fedeltà ciò che passa sotto le ruote. Le curve filano via, una dietro l’altra, con grande velocità e se non mi trovassi su strada, potrei tenere un ritmo decisamente più elevato. Senza il cambio a cui dover prestare attenzione, ci si può concentrare bene sulla guida pennellando traiettorie precise: il muso punta rapido il punto di corda, il retrotreno non molla mai, incollato a terra a ogni uscita.

In silenzio, con il vento tra i capelli. A tutto ciò, aggiungeteci il bello dell’elettrico: con la sua coppia istantanea i rettilinei, tra una curva e l’altra, non sono mai troppi lunghi. Agile, grintosa e bella pepata, la nuova Mini Cooper SE Cabrio reinterpreta quel go-kart feeling che forse negli ultimi tempi si era appena scolorito, dandogli nuova vita. A capote aperta, poi, tutto assume un gusto più intenso. Bastano 18 secondi per avere il vento tra i capelli.

Ricarica veloce. A cercare il pelo nell’uovo i paddle al volante per regolare in tempo reale l’intensità della frenata rigenerativa avrebbero fatto comodo. L’alternativa è passare dalle modalità di guida: in Green e Green+ è più marcata, in Sport è molto più blanda. Tornando al discorso batteria, visto che la taglia è piccola non richiede tempi biblici per la ricarica: si va da un massimo di circa quattro ore con una wallbox da 7,4 kW fino a un minimo di 35 minuti (per rigenerare l’80% di batteria) con corrente continua a 50 kW. L’elettrificazione non ha impattato più di tanto sul peso della vettura: appena sopra i 1.400 kg. I prezzi? Ve l’ho detto all’inizio, si tratta di una concept. Giusto per darvi un range di riferimento, la variante con il tetto, attualmente in vendita, ha un listino che attacca a 36.900 euro. Dovesse arrivare sul mercato, la Cabrio potrebbe costare qualche migliaio di euro in più.